CHI L’HA VISTO?

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CHI L’HA VISTO?

Ve lo ricordate il pane di Altamura? Bene, per l’appunto di questo pane rischia di rimanere solo il ricordo. Già perchè i grani tradizionali che servono a farlo, l’arcangelo, il duilio, l’appulo e il simeto stanno scomparendo dai nostri campi. Sono infatti solo il 2% delle aziende agricole del Parco Nazionale dell’Alta Murgia che ancora continuano a coltivarli.  Un pane profumato dalla crosta fragante che si sposa alla perfezione con la morbida mollica gialla, il solo che ha ottenuto il marchio Dop dall’Europa. Un’intera cultura a rischio, quella delle masserie fortificate.

E non è solo il pane di Altamura ad essere in pericolo, ci sono anche la cicerchia dell’Alta Murgia, il cece rosso di Gravina, il cece nero di Cassano delle Murge e la lenticchia gigante di Altamura che, nemmeno troppo lentamente, scompaiono dalle nostre tavole.  Spazzati via da un’industria che li considera poco produttivi perchè fuori misura per le macchine agricole dell’oggi.  Il problema è che oggi la diversità, anche in agricoltura è considerata difetto e non punto di forza.  Facciamoci sentire perchè questa ricchezza non sparisca, affinchè ci sia spazio anche per le antiche varietà che oltrettutto sono assai più resistenti alla siccità e ai parassiti. Sono una ricchezza che appartiene a tutti noi.  E’ la nostra memoria che insieme a loro viene cancellata.  E’ un Alzheimer collettivo che ci viene imposto.  E un mondo senza diversità è un mondo in cui è triste vivere.

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